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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Picris
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mwbamwbqPicris mwbgmwbwL., mwca1753 è un genere di mwcqpiante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni della mwdafamiglia delle mwdqAsteracee.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]

Contents

Note

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Etimologia

Il nome del mwgqgenere (mwggPicris) deriva da una parola mwgwgreca (mwhapikros) il cui significato è "amaro" e si riferisce al sapore aspro della pianta.cite-ref-3[3]
Il mwignome scientifico attualmente accettato è stato proposto da mwiwCarl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwjaclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione mwjqmwjgSpecies Plantarum del 1753.cite-ref-4[4]

Descrizione

mwsqHabitus. La forma biologica prevalente è mwsgemicriptofita scaposa (mwswH scap), ossia sono piante perenni, con mwtagemme svernanti al livello del suolo e protette dalla mwtqlettiera o dalla neve. Sono presenti anche specie con ciclo biologico annuale come mwtgterofite scapose (mwtwT scap) o bienne come mwuaemicriptofite bienni (mwuqH bienn). Queste piante sono provviste di peli rigidi a forma d'àncora (con due punte) oppure (più raramente) peli semplici.cite-ref-pignatti248-5-0[5]cite-ref-6[6]cite-ref-pignattiv3p1-7-0[7]cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]cite-ref-kj-10-0[10]cite-ref-fs-11-0[11]cite-ref-cp-12-0[12]cite-ref-pin-13-0[13]

mwdwRadici. Le mwearadici sono del tipo fascicolato a volte sono mweqrizomatose.

mwewFusto. La parte aerea del mwfafusto è eretta e solitaria e mediamente ramoso-mwfqcorimbosa con mwfgcapolini terminali. L'altezza di queste piante varia da 2 - 3 dm a 8 dm (massimo 1 metro).

mwgaFoglie. Le mwgqfoglie si dividono in mwggbasali e in mwgwcauline e sono disposte in modo alterno. Quelle basali sono mwhapicciolate ed hanno una lamina a contorno spatolato; i bordi sono grossolanamente dentati oppure sono lobati o anche profondamente mwhqlaciniati; alla fioritura spesso queste foglie sono assenti. Le foglie cauline sono da mwhgsessili a mwhwamplessicauli con la lamina a contorno da ellittico a mwialanceolato e bordo dentato; quelle superiori sono minori e di tipo lineare-mwiqlanceolato e con bordi più o meno interi.

mwiwInfiorescenza. Le mwjainfiorescenze sono composte da diversi mwjqcapolini mwjgpeduncolati disposti in modo mwjwcorimboso (o in lassi mwkaracemi - infiorescenze allungate). I peduncoli in alcune specie s'ingrossano alla fruttificazione. I capolini sono formati da un mwkqinvolucro a forma di bicchiere (svasato nella parte alta) oppure campanulato-urceolato composto da mwkgbrattee (o squame) disposte in modo mwkwembricato (o a spirale) all'interno delle quali un mwlaricettacolo fa da base ai fiori tutti mwlqligulati. Le squame si dividono in esterne ed in interne. Quelle esterne sono una dozzina sono tutte verdi ed hanno le punte rivolte verso l'esterno e sono provviste di setole ispide oppure da un mwlgtomento grigio; la forma varia da lanceolata a lineare. Quelle interne (formano la parte più consistente dell'involucro) sono disposte su più serie; la forma è simile a quelle esterne ma con bordi più scariosi e apici acuti. Il ricettacolo è nudo (privo di pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è da piatta a convessa.

mwmaFiori. I fiori, da 20 a 50, sono tutti del tipo mwmqligulatocite-ref-14[14] (il tipo mwngtubuloso, i mwnwfiori del disco, presente nella maggioranza delle mwoaAsteracee, qui è assente), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: mwoqcalice – mwogcorolla – mwowandroceo – mwpagineceo) e mwpqpentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono mwpgermafroditi e mwpwzigomorfi.


mwrqmwrgmwrwmwsa*/x mwsqK mwsg ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwswC (5), mwtaA (5)], mwtqG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-15-0[15]

• mwvaCalice: i mwvqsepali del mwvgcalice sono ridotti ad una coroncina di squame.
• mwwaCorolla: i mwwqpetali alla base sono saldati a tubo e terminano con una ligula a 5 denti (è la parte finale dei cinque mwwgpetali saldati fra di loro). La mwwwcorolla è gialla; la parte mwxaabassiale delle ligule più esterne può essere sfumata di rossastro.
• mwxgAndroceo: gli mwxwstami sono 5 con filamenti liberi, mentre le mwyaantere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo mwyqstilo.cite-ref-pignattiv3p1-7-1[7] La base delle antere è acuta. Il mwzgpolline è mwzwtricolporato.cite-ref-16[16]
• mw1qGineceo: gli mw1gstigmi delLo mw1wstilo sono due divergenti. La superficie stigmatica è posizionata internamente (vicino alla base).cite-ref-17[17] L'mw3aovario è mw3qinfero mw3guniloculare formato da 2 mw3wcarpelli.

mw4qFrutti. I frutti sono degli mw4gacheni con mw4wpappo facilmente caduco (almeno nei fiori centrali). Gli acheni, con forme da fusiforme a strettamente ellissoidi, di colore marrone e mw5aglabri possiedono delle striature trasversali (o 5 - 10 coste) e nella parte apicale a volte sono strozzati. In alcuni casi è presente un becco ben sviluppato in altri è quasi assente - becco subnullo. Il pappo, colorato da banco a binco-sporco, è formato da diverse setole (da 30 a 45) piumose e fimbriate disposte su 2 - 3 serie. In alcuni casi il pappo è ridotto ad una coroncina di scaglie (acheni esterni).

Biologia

• Impollinazione: l'mw6aimpollinazione avviene tramite insetti (mw6qimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
• Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
• Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mw7amirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mw7qzoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

La distribuzione del genere è relativa all'mw8aEurasia, alle isole mw8qAleutine, all'mw8gAfrica del Nord ma anche tropicale, all'mw8wAustralia e alla mw9aNuova Zelanda.cite-ref-kj-10-1[10] In mw-qAmerica (sia del Nord che del Sud) è considerata una mw-gspecie avventizia.cite-ref-kew-2-1[2]

Tassonomia

La mwaqefamiglia delle mwaqiAsteracee (o mwaqmCompositae, mwaqqmwaqunomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwaqy23000 mwaqcspecie distribuite in mwaqg1715 mwaqkgenericite-ref-18[18]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-kj-10-2[10]cite-ref-fs-11-1[11]

Il genere mwarsPicris contiene 46 specie, quattro delle quali sono presenti nella flora spontanea italiana.

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù mwar8Hypochaeridinae della tribù mwasaCichorieae (unica tribù della sottofamiglia mwaseCichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia mwasiCichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle mwasmAsteracee (gli ultimi due sono mwasqCorymbioideae e mwasuAsteroideae).cite-ref-apgiv-1-2[1] La sottotribù Hypochaeridinae fa parte del "quarto" mwasoclade della tribù; in questo clade è posizionata nel "core" del gruppo, vicina alle sottotribù mwassCrepidinae e mwaswChondrillinae.cite-ref-fs-11-2[11]

I seguenti caratteri sono distintivi per la sottotribù:cite-ref-kj-10-3[10]

mwatgmwatkl'indumento delle piante è formato da peli grossolani. mwatole setole del pappo hanno delle sporgenze laterali rigide costituite da un'unica cellula tubolare gigante.

Il nucleo della sottotribù Hypochaeridinae è l'alleanza mwatwHypochaeris-Leontodon/Picris e formano (insieme ad altri generi minori) un "mwat0gruppo fratello". Rispetto a precedenti raggruppamenti delle Hypochaeridinae, diversi generi sono stati esclusi dalla circoscrizione rivista sulla base di recenti analisi filogenetiche molecolari. Il gruppo attualmente si presenta monofiletico (a parte l'enigmatica mwat4Prenanthes purpurea attualmente descritta nelle mwat8Lactucinae).cite-ref-cp-12-1[12] Il genere di questa voce, nell'ambito della sottotribù occupa una posizione vicina al "core". In particolare si trova in una struttura politomica insieme al genere mwauqHelminthotheca e alla sezione mwauuThrincia del genere mwauyLeontodon. Questa politomia insieme al resto del genere mwaucLeontodon formano un "mwauggruppo fratello".cite-ref-19[19] mwau0Picris è morfologicamente vicino al genere mwau4Helminthotheca. Entrambi hanno lo stesso tipo di indumento: oltre a peli semplici e raramente ramificati, sono peculiari i peli uncinati a 2-4-forcati, simili ad àncora; l'involucro è privo di brattee reticolate e i fusti sono generalmente ramificati e frondosi (mwau8Helminthotheca si distingue per le brattee esterne uniseriate, vistosamente ingrandite, con forme da ovate a cordate).cite-ref-cp-12-2[12]

La mwavutassonomia di questo genere nel corso del tempo ha subito più di qualche aggiornamento in quanto le sue specie sono molto mwavypolimorfe (sono presenti specie mwavcdiploidi, mwavgtetraploidi e esaploidi). Attualmente il genere è diviso in due cladi individuati biogeograficamente: (1) un primo centro di diversità nella regione del mwavkMediterraneo occidentale-meridionale e nell'mwavoAsia mediterranea (fino al mwavsSinai), e un secondo centro più orientale diviso a sua volta in due subcladi: (2a) mwavwLevante e mwav0Asia sud-occidentale; (2b) mwav4Asia orientale tropicale fino all'mwav8Australia e alla mwawaNuova Zelanda. Dalle analisi di datazione molecolare mwawePicris si è separato dal suo "gruppo fratello" (mwawiLeontodon e mwawmHelminthotheca) durante il mwawqMiocene superiore (circa 10 milioni di anni fa) e si è diviso attraverso un evento di mwawuvicarianza (isolamento geograficocite-ref-20[20]) in due cladi in gran parte mwawoallopatrici (Nord Africa e Mediterraneo orientale-Asia sud-occidentale).cite-ref-cp-12-3[12]

I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:cite-ref-kj-10-4[10]cite-ref-pin-13-1[13]

mwaxomwaxsl'indumento è fatto di peli rigidi a forma d'àncora. mwaxwle foglie sono disposte in modo alterno e i capolini sono molti. mwax0le brattee dell'involucro sono disposte a spirale su 2 o più serie. mwax4gli acheni hanno un becco corto o nullo. mwax8sono presenti specie diploidi, tetraploidi ed esaploidi.

Il mwayenumero cromosomico della specie è: 2n = 10.cite-ref-kj-10-5[10]

Specie spontanee italiane

Elenco delle specie spontanee italiane:cite-ref-pin2-21-0[21]

• mway41A: il ciclo biologico delle piante è annuo; gli acheni sono lunghi 2,5 – 3mway8 mm;

mwazimwazmmwazqmwazumwazymwazcmwazgmwazkmwazomwazsmwazwmwaz0mwaz4mwaz8mwaaamwaaePicris rhagadioloides mwaam(L.) Desf. - Aspraggine altissimo: l'altezza della pianta varia da 1 a 5 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwaaqterofita scaposa (mwaauT scap); il mwaaytipo corologico è mwaacSud Est Europeo; l'mwaakhabitat tipico sono le massicciate ferroviarie; la distribuzione sul territorio italiano è relativa al nord fino ad una altitudine di 600 mwaaom mwaass.l.m..

• mwaa41B: il ciclo biologico delle piante è bienne o perenne; gli acheni sono lunghi 3 – 6mwaa8 mm.

mwabimwabmmwabq2A: le brattee involucrali sono fortemente setolose-ispide con diverse punte. mwabumwabymwabcmwabgmwabkmwabomwabsmwabwmwab0mwab4mwab8mwacamwacemwacimwacmmwacqPicris hispidissima mwacy(Bartl.) W.D.J.Koch - Aspraggine ispida: l'altezza della pianta varia da 3 a 6 dm; il ciclo biologico è bienne; la forma biologica è mwaccemicriptofita bienne (mwacgH bienn); il mwacktipo corologico è mwacoIllirico; l'mwacwhabitat tipico sono gli incolti aridi; la distribuzione sul territorio italiano è relativa all'estremo nord-orientale della penisola fino ad una altitudine di 600 mwac0m mwac4s.l.m.. mwac8mwadamwade2B: le brattee involucrali non sono setolose-ispide (al massimo hanno 2 punte). mwadimwadmmwadqmwadumwady3A: i fusti non sono ispidi; il contorno delle foglie è dentato o sinuato; gli acheni sono lunghi 3 - 5 mm. mwadcmwadgmwadkmwadomwadsmwadwmwad0mwad4mwad8mwaeamwaeemwaeimwaemmwaeqmwaeuPicris hieracioides mwaeyL. - Aspraggine comune: l'altezza della pianta varia da 3 a 8 dm; il ciclo biologico è perenne (ma anche bienne); la forma biologica è mwaecemicriptofita scaposa (mwaegH scap), ma anche mwaekemicriptofita bienne (mwaeoH bienn); il mwaestipo corologico è mwaewEurosiberiano; l'mwae4habitat tipico sono gli incolti e lungo le vie; la distribuzione sul territorio italiano è completa fino ad una altitudine di mwae82200 mwafam mwafes.l.m.. mwafimwafmmwafq3B: i fusti sono densamente ispidi; il contorno delle foglie è pennatifido; gli acheni sono lunghi 5 - 6 mm. mwafumwafymwafcmwafgmwafkmwafomwafsmwafwmwaf0mwaf4mwaf8mwagamwagemwagiPicris scaberrima mwagqGuss. - Aspraggine scabra: l'altezza della pianta varia da 3 a 8 dm; il ciclo biologico è perenne (ma anche bienne); la forma biologica è mwaguemicriptofita scaposa (mwagyH scap), ma anche mwagcemicriptofita bienne (mwaggH bienn); il mwagktipo corologico è mwagoEndemico; l'mwagwhabitat tipico sono gli incolti aridi; la distribuzione sul territorio italiano è relativa al sud fino ad una altitudine compresa tra 300 e mwag01000 mwag4m mwag8s.l.m..

Specie della zona alpina

Delle 4 mwahispecie spontanee della flora italiana solo una (più alcune sottospecie) vivono sull'arco alpino. La tabella seguente evidenzia alcuni dati relativi all'mwahmhabitat, al mwahqsubstrato e alla distribuzione delle specie alpinecite-ref-fa-22-0[22].

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| P. hieracioides subsp. grandiflora | 11 | montano | Ca - Si | neutro | medio | medio | F3 | BZ |
| P. hieracioides subsp. hieracioides | 5 | collinare montano | Ca - Si | basico | alto | secco | B1 B2 B5 F2 F3 | quasi tutto l'arco alpino |
| P. hieracioides subsp. spinulosa | 5 | collinare | Ca - Si | neutro | medio | arido | B2 | AO BS BZ |
| P. hieracioides subsp. umbellata | 11 | montano subalpino | Ca - Si | neutro | alto | umido | B2 B6 F3 G2 | CN AO TN BZ |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; F1 = praterie rase xerofile mediterranee; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino. |

Specie Euro-Mediterranee

In mwanqEuropa e nell'areale del mwanuMediterraneo sono presenti le seguenti specie (a parte quelle della flora spontanea italiana):cite-ref-23[23]

mwan0mwan4mwan8Picris amalecitana mwaoe(Boiss.) Eig, 1938 - Distribuzione: mwaoiAnatolia, mwaomMediterraneo orientale e mwaoqEgitto mwaoumwaoyPicris asplenioides mwaogL., 1753 - Distribuzione: mwaokAfrica mediterranea mwaoomwaosPicris babylonica mwao0Hand.-Mazz., 1913 - Distribuzione: mwao4Israele e mwao8Giordania mwapamwapePicris bracteatus mwapmLosa, 1929 - Distribuzione: mwapqSpagna mwapumwapyPicris campylocarpa mwapgBoiss. & Heldr., 1849 - Distribuzione: mwapkAnatolia mwapomwapsPicris cupuligera mwap0(Durieu) Walp., 1849 - Distribuzione: mwap4Spagna, mwap8Algeria e mwaqaMarocco mwaqemwaqiPicris cyanocarpa mwaqqBoiss., 1849 - Distribuzione: mwaquIsraele, mwaqyGiordania e mwaqcSinai mwaqgmwaqkPicris cyprica mwaqsLack, 1975 - Distribuzione: mwaqwCipro e mwaq0Anatolia mwaq4mwaq8Picris cyrenaica mware(Pamp.) Lack, 1974 - Distribuzione: mwariLibia mwarmmwarqPicris hispanica mwary(Willd.) P. D. Sell, 1976 - Distribuzione: mwarcSpagna e mwargAfrica mediterranea occidentale mwarkmwaroPicris kotschyi mwarwBoiss., 1875 - Distribuzione: mwar0Anatolia e mwar4Siria mwar8mwasaPicris longirostris mwasiSch. Bip., 1839 - Distribuzione: mwasmMediterraneo orientale mwasqmwasuPicris mauginiana mwascPamp., 1924 - Distribuzione: mwasgLibia mwaskmwasoPicris olympica mwaswBoiss., 1844 - Distribuzione: mwas0Anatolia mwas4mwas8Picris pauciflora mwateWilld., 1803 - Distribuzione: dalla mwatiFrancia all'mwatmIran. mwatqmwatuPicris rivularis mwatcPau, 1898 - Distribuzione: mwatgSpagna mwatkmwatoPicris sinuata mwatw(Lam.) Lack, 1977 - Distribuzione: mwat0Tunisia e mwat4Algeria mwat8mwauaPicris strigosa mwauiM. Bieb., 1808 - Distribuzione: mwaumEuropa orientale, mwauqTranscaucasia, mwauuAnatolia e mwauyMediterraneo orientale mwaucmwaugPicris sulphurea mwauoDelile, 1813 - Distribuzione: mwausEgitto mwauwmwau0Picris willkommii mwau8(Willk.) Nyman, 1855 - Distribuzione: mwavaPenisola Iberica

Sinonimi

L'entità di questa voce ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i mwavmsinonimi più frequenti:cite-ref-kew-2-2[2]

• mwavoChoeroseris mwavsLink
• mwav0Closirospermum mwav4Neck. ex Rupr.
• mwawaDeckera mwaweSch.Bip.
• mwawmFidelia mwawqSch.Bip.
• mwawyHagioseris mwawcBoiss.
• mwawkMedicusia mwawoMoench
• mwawwPtilosia mwaw0Tausch
• mwaw8Spitzelia mwaxaSch.Bip.

Generi simili

Un genere molto simile al mwaxmPicris è il genere mwaxqmwaxuLeontodon mwaxyL.. Quest'ultimo si distingue in quanto le foglie sono disposte solamente in mwaxcrosetta basale e le mwaxginfiorescenze sono formate quasi esclusivamente da mwaxkcapolini terminali unici; il mwaxopappo inoltre è persistente. Un altro genere simile è mwaxsmwaxwHelminthotheca mwax0Zinn formato da diverse specie un tempo appartenenti al genere mwax4Picris (come mwax8Helminthotheca aculeata mwaye(Vahl) Lack e mwayimwaymHelminthotheca echioides mwayq(L.) Holub nel caso della flora italiana). Questo genere si distingue dal mwayuPicris per la disposizione delle squame (non ordinate a spirale) e per la presenza di un evidente becco nell'mwayyachenio.

Note

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Bibliografia

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Collegamenti esterni

• http://compositae.landcareresearch.co.nz/default.aspx?Page=NameDetails&TabNum=0&NameId=b8f7744e-91dc-429c-a2ad-9386bc90b682 Global Compositae Checklist Database
• mwbaemwbaiPicris IPNI Database
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• mwbacmwbagPicris EURO MED - PlantBase Checklist Database